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Notizie2026-04-207 min di lettura

Dichiarare il proprio wallet MetaMask o Ledger: il nuovo obbligo 2026

Un emendamento adottato in commissione nel dicembre 2025 introduce l'obbligo di dichiarare i portafogli auto-custoditi superiori a 5.000€. Quello che i titolari di MetaMask, Ledger e altri wallet self-custody devono sapere.

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Scritto da Elena Marchetti

Fiscalista specializzata in asset digitali

Wallet auto-custoditi e fisco: si chiude un vuoto normativo

Finora, solo i conti su piattaforme di scambio estere (Binance, Coinbase…) dovevano essere dichiarati tramite il modulo 3916-bis. I portafogli di cui si detiene la chiave privata — MetaMask, Ledger, Trust Wallet, Exodus… — erano esenti da qualsiasi obbligo dichiarativo specifico. Nel dicembre 2025, l'Assemblea nazionale francese ha adottato in commissione un emendamento che cambia questa situazione per milioni di contribuenti.

Che cos'è un wallet self-custody?

Un portafoglio auto-custodito è un wallet cripto di cui solo tu detieni la chiave privata. A differenza dei conti su piattaforme centralizzate (dove è la piattaforma a custodire i fondi), un wallet MetaMask o un hardware wallet Ledger ti offre il pieno controllo sui tuoi asset digitali. Questi portafogli non rientrano in alcun prestatore di servizi ai sensi del regolamento MiCA. È proprio questo vuoto dichiarativo che il legislatore francese intende colmare.

La soglia di 5.000€: chi è interessato?

L'emendamento prevede che ogni titolare di un portafoglio auto-custodito il cui valore totale superi 5.000€ debba dichiararlo annualmente all'amministrazione fiscale. In concreto: se le tue criptovalute su MetaMask, Ledger o qualsiasi altro wallet non-custodial superano 5.000€ al 31 dicembre, sei soggetto a questo obbligo. Al di sotto di questa soglia, non è richiesta alcuna dichiarazione specifica. Questo obbligo si aggiunge alla dichiarazione delle plusvalenze.

Articolo 1649 AC bis del CGI: il quadro normativo

L'emendamento crea un nuovo articolo 1649 AC bis nel Codice Generale delle Imposte (CGI) francese. È stato adottato il 9 dicembre 2025 dalla Commissione Finanze dell'Assemblea nazionale, nell'ambito del disegno di legge n. 2115 sulla lotta alle frodi sociali e fiscali. Importante: si tratta di un progetto ancora in corso di adozione definitiva. Le modalità precise di dichiarazione saranno definite da decreto — la sua pubblicazione è attesa per fine 2026 o inizio 2027.

Come dichiarare: procedure e moduli attesi

Le modalità esatte devono ancora essere definite dal decreto. L'obbligo riguarderà il valore di mercato al 31 dicembre di ogni anno. Questa dichiarazione sarà probabilmente integrata nella dichiarazione annuale dei redditi, accanto ai moduli 3916-bis e 2086. L'obbligo scatta per la semplice detenzione: non è necessaria alcuna transazione.

Sanzioni e penalità previste

Le sanzioni specifiche saranno precisate dal decreto, ma probabilmente si allineeranno con quelle esistenti per i conti esteri non dichiarati: 750€ per conto non dichiarato, fino a 1.500€ se il saldo supera 50.000€. In caso di occultamento intenzionale, la maggiorazione può raggiungere l'80% delle imposte eluse.

Cosa fare ora se hai MetaMask o Ledger

Senza aspettare il decreto, queste sono le buone pratiche da adottare: (1) Fai l'inventario dei tuoi wallet: elenca tutti i tuoi portafogli auto-custoditi. (2) Valuta il loro valore: annota il valore totale al 31 dicembre. (3) Conserva uno storico: tieni traccia dei tuoi portafogli e del loro valore. (4) Usa Taxes Crypto: la nostra piattaforma ti aiuta a centralizzare i tuoi asset e a preparare le tue dichiarazioni.

Verso una trasparenza fiscale totale del cripto in Francia

Questa misura si inserisce in una tendenza irreversibile: le autorità fiscali vogliono piena visibilità sui patrimoni cripto. Dopo DAC8 (condivisione automatica dei dati da parte delle piattaforme centralizzate, 2026) e MiCA, estendere l'obbligo ai wallet auto-custoditi era il passo logico successivo. Taxes Crypto segue da vicino questi sviluppi normativi e aggiornerà i suoi strumenti non appena il decreto entrerà in vigore.

Fonti giuridiche ufficiali

Questo articolo è fornito a solo scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria. Consultare un professionista qualificato per la propria situazione personale.

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Elena Marchetti

Fiscalista specializzata in asset digitali

Elena Marchetti è una fiscalista europea specializzata nella tassazione delle cripto-attività. Con un Master in Finanza e certificata come consulente fiscale, accompagna gli investitori crypto dal 2018 nei loro obblighi dichiarativi in tutta Europa.

Fiscalità crypto · Regolamentazione europea · DAC8 · MiCA

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